Mosca ordina a tutti gli stranieri di lasciare Kiev a piedi entro mezzogiorno, e l'ambasciata apre un punto di raccolta con tanto di modulo per la restituzione delle chiavi
La Russia impone a diplomatici e stranieri di evacuare Kiev a piedi entro mezzogiorno, con un punto di raccolta allestito dall'ambasciata e un modulo per la riconsegna delle chiavi di casa. La città si organizza in colonne pedonali, mentre Mosca annuncia nuovi massicci attacchi di rappresaglia e il ponte Nord resta chiuso.
La Russia ha ordinato a tutti i diplomatici e agli stranieri presenti a Kiev di lasciare la città a piedi entro mezzogiorno di oggi, con un punto di raccolta allestito dall'ambasciata presso la stazione ferroviaria e un modulo da compilare per la riconsegna delle chiavi di casa. L'ordine è arrivato dopo che un nuovo attacco ha colpito il ponte Nord, tagliando in due la capitale e bloccando il traffico.
L'ambasciata ha precisato che il modulo va consegnato in duplice copia insieme alle chiavi, e che chi non lo compila sarà considerato «non partito» e dovrà presentarsi il giorno successivo con un documento d'identità valido. Le colonne pedonali sono già partite all'alba: la prima, composta da circa duecento persone, è arrivata al punto di raccolta dopo tre ore di cammino, con valigie e animali domestici al seguito.
Il sindaco ha dichiarato che i raid stanno distruggendo la città e che il ponte Nord resterà chiuso fino a nuovo ordine. Mosca ha annunciato nuovi massicci attacchi di rappresaglia e ha fatto sapere che il modulo per la riconsegna delle chiavi sarà disponibile anche online, ma solo per chi ha già lasciato la città a piedi.
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