Merz arriva a Kiev in treno e si porta dietro un ponte smontabile: «Se suonano le sirene, lo rimontiamo altrove»
Il cancelliere tedesco sbarca nella capitale ucraina con una delegazione di imprese e un piano di evacuazione infrastrutturale: il ponte Pivnichnyi diventa un bene mobile, da ricollocare a seconda degli allarmi. Klitschko: «Ci hanno chiesto il modulo per lo smontaggio».
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è arrivato a Kiev con un treno speciale che trasportava, smontato in tre sezioni, un ponte in acciaio da ricostruire ovunque ce ne fosse bisogno. La delegazione di una decina di imprese degli armamenti e dell'energia ha ricevuto il compito di individuare il sito giusto prima di sera, mentre le sirene d'allarme scandivano i tempi della visita.
Il ponte Pivnichnyi, danneggiato durante l'incursione, è stato immediatamente inserito nel programma di trasferimento: gru e carrelli hanno iniziato a spostare le campate verso un'area ritenuta più tranquilla, a poche centinaia di metri dall'Accademia delle scienze. «Se la Russia non si ferma, la sua macchina da guerra si rivolgerà prima o poi contro di noi», ha detto Merz, «per questo abbiamo portato un ponte che possiamo montare e smontare come un tavolo da campeggio».
Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato che i servizi di emergenza stanno lavorando alla carreggiata danneggiata, ma ha precisato che la priorità ora è la ricollocazione: «Ci hanno chiesto il modulo per lo smontaggio e lo abbiamo compilato sul posto». La ministra dell'Economia e dell'Energia, Katharina Reiche, ha coordinato le operazioni di carico, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha ringraziato la Germania per il sostegno e per la prontezza nel rimontaggio.
Nelle prossime settimane il ponte sarà spostato ogni volta che risuoneranno gli allarmi, seguendo un calendario di trasferimenti che coinvolgerà anche le imprese della delegazione. Merz ha ribadito che l'Ucraina si trova davanti a settimane decisive e che la sicurezza della Germania dipende dall'esito di questa guerra: «Aiutiamo anche per interesse nostro, e ora anche il ponte viaggia con noi».
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