Leone XIV dimesso dal Gemelli a piedi, in processione con la cartella clinica portata a mano dai cardinali: «Il lobo lo riportiamo noi in Vaticano»
Il Papa lascia il Policlinico Gemelli a piedi dopo l'asportazione del lobo polmonare, scortato da un corteo di porporati che trasportano di persona la cartella clinica fino a San Pietro. Il decimo piano è già stato trasformato in una succursale della Segreteria di Stato.
ROMA — Il decimo piano del Policlinico Gemelli è stato dichiarato «zona extraterritoriale vaticana» e il personale sanitario ha dovuto giurare fedeltà alla Santa Sede prima di poter rientrare in servizio. La decisione è arrivata all'alba, quando la Sala Stampa ha comunicato che Leone XIV avrebbe lasciato l'ospedale non in ambulanza, ma a piedi, lungo un percorso di tre chilometri transennato da guardie svizzere in alta uniforme.
La cartella clinica dell'intervento — un lobo polmonare asportato in novanta minuti — è stata consegnata a mano, non per via telematica, a una delegazione di cardinali che l'ha trasportata in processione fino a Piazza San Pietro. «Non ci fidiamo dei server — ha dichiarato un porporato — e poi il Santo Padre vuole rileggere le analisi prima di cena». Il corteo, aperto da un picchetto di suore infermiere in divisa da parata, ha attraversato il quartiere Trionfale tra due ali di fedeli in ginocchio.
Il cardinale vicario ha presieduto un Rosario di ringraziamento davanti al cancello principale, mentre la rettrice dell'Università Cattolica ha annunciato che il decimo piano sarà ricostruito identico dentro le mura leonine, lettino compreso, per consentire al Pontefice di convalescere senza mai più uscire dal Vaticano. I medici, informati del progetto, hanno chiesto di essere trasferiti in blocco.
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