La Svezia apre un ufficio di rimpatrio in ogni seggio elettorale: si vota e si parte entro sera
Stoccolma trasforma le elezioni in una corsa al rimpatrio: chi vota riceve il sussidio e un biglietto di sola andata, con un funzionario che attende dietro la cabina.
STOCCOLMA — In Svezia ogni seggio elettorale è stato dotato di un banco per il rimpatrio assistito: l'elettore entra, vota, e se è nato all'estero può incassare il sussidio di 350.000 corone e ricevere un biglietto di sola andata per il Paese d'origine prima che il seggio chiuda.
Il governo uscente ha spiegato che l'operazione serve a «rendere di nuovo grande la Svezia» e che il personale è stato formato per gestire la coda in modo ordinato. Dietro ogni cabina c'è ora un funzionario del ministero dell'Integrazione con un timbro e un catalogo di destinazioni. Chi cambia idea e vota una seconda volta viene accompagnato direttamente al gate, perché la scheda più recente fa fede.
I Democratici svedesi hanno chiesto di raddoppiare i banchi entro le prossime elezioni e di estendere il servizio anche a chi ha solo visitato il Paese in vacanza. I socialdemocratici hanno risposto che il sussidio va aumentato, non abolito, e che il rimpatrio deve restare un diritto per tutti, purché esercitato entro le 20:00.
Greta Thunberg ha votato in anticipo e ha invitato i concittadini a presentarsi in massa ai seggi per riportare la sinistra al governo. Il personale dei seggi ha riferito che molti elettori hanno chiesto se il biglietto è cumulabile con il voto di lista. La risposta ufficiale è che il biglietto è cumulabile con qualsiasi lista, purché la partenza avvenga entro sera.
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