La Polonia sposta il confine con Kaliningrad di trecento metri dentro la Russia per pareggiare i conti dell'elicottero
Dopo la violazione di 42 secondi, Varsavia ha deciso di rispondere con un cantiere notturno: il confine si sposta di 300 metri in territorio russo, con tanto di recinzione, torrette e un ufficio postale polacco già operativo.
VARSOVIA — Il governo polacco ha ordinato lo spostamento fisico del confine con l'oblast di Kaliningrad di trecento metri in territorio russo, esattamente la profondità della violazione dell'elicottero Mi-8, e i genieri hanno lavorato tutta la notte per piantare i nuovi pali. Il cantiere è iniziato alle 4:42 del mattino, per ricordare i 42 secondi di permanenza del velivolo, e si è concluso con l'installazione di una recinzione alta quattro metri e di due torrette di osservazione.
«Non potevamo accettare che un elicottero entrasse per trecento metri e uscisse come se nulla fosse», ha dichiarato il ministro della Difesa di Varsavia. «Quindi abbiamo preso quei trecento metri e ce li siamo tenuti. La Russia ha tempo fino a mezzogiorno per spostare le proprie cartine». Sul posto è già operativo un ufficio postale polacco, aperto per garantire la continuità del servizio ai nuovi cittadini, che al momento sono tre guardie di frontiera e un cane.
Mosca ha reagito con sicurezza: il ministero degli Esteri ha annunciato che l'elicottero aveva semplicemente «parcheggiato per 42 secondi in attesa di un semaforo», e che la Russia rivendica l'intero tratto spostato, più altri duecento metri per il disturbo. La Nato ha convocato una riunione d'emergenza per decidere se il nuovo confine vada difeso con i carri armati o con i vigili urbani.
La Cia ha intanto avvertito che i cavi sottomarini del Baltico potrebbero essere tagliati per protesta, ma solo dopo che i russi avranno finito di mappare le nuove recinzioni. Il sindaco di Braniewo ha già chiesto un finanziamento europeo per trasformare il cantiere in un'attrazione turistica con biglietto d'ingresso.
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