L'Italia trasloca l'intera Valle dello Zambesi in Italia: ambasciatore Annis: «Così risparmiamo sulle spese di viaggio»
L'ambasciatore Gabriele Annis annuncia il trasferimento fisico della Valle dello Zambesi a Tete, con un piano da 100 milioni di euro per ricostruire il paesaggio in loco. Agricoltori e funzionari chiamati a spostare a mano ogni albero e canale.
L'ambasciatore d'Italia a Maputo, Gabriele Annis, ha ordinato il trasferimento fisico dell'intera Valle dello Zambesi in una zona recintata di Tete, per risparmiare sulle future spese di viaggio dei diplomatici. L'operazione, battezzata «Pro-Zambeze in loco», prevede che ogni albero, canale e appezzamento venga smontato e ricostruito a mano entro il prossimo raccolto.
«L'intera regione è per noi importante, ma è lontana», ha dichiarato Annis durante una cerimonia sul posto. «Abbiamo deciso di avvicinarla. I fondi del Corridoio di Beira copriranno il trasporto delle zolle una per una». Squadre di operai lavorano giorno e notte per spostare il fiume Zambesi con secchi, mentre gli agricoltori locali sono stati arruolati come guide per non perdere l'orientamento nella valle smontata.
Il direttore dell'Advz, José Cardoso, ha presentato un piano per ricostruire la valle in scala ridotta dentro un capannone di Tete, con tanto di cartelli indicatori. «Stiamo mobilitando la Camera di commercio italiana per trovare aziende disposte a rimontare le colline», ha spiegato. Le autorità locali hanno già requisito tre autobus per portare i curiosi a vedere il cantiere, e un funzionario ha proposto di numerare le zolle per non confonderle.
Nelle prossime settimane è previsto l'arrivo di una seconda delegazione italiana con l'incarico di ricollocare i mercati regionali dentro un supermercato di Maputo. «Non è un trasloco, è una partnership», ha precisato Annis, mentre gli operai caricavano l'ultimo canale su un camion.
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