Il comandante del volo Flydubai apre la porta della cabina con un calcio e arruola 174 passeggeri come equipaggio di riserva: «Ora voliamo tutti insieme»
Dopo l'aggressione del copilota, il comandante Smit Machchhar non solo ha ripreso il controllo del Boeing, ma ha trasformato l'aereo in un volo a gestione collettiva: i passeggeri sono stati chiamati a turni di pilotaggio e assistenza, mentre gli Emirati indagano e Modi promette una medaglia.
Il comandante Smit Machchhar, ferito e a terra nella cabina di pilotaggio del Boeing Flydubai diretto a Tel Aviv, ha aperto la porta con un calcio e ha arruolato tutti i 174 passeggeri come equipaggio di riserva. «Ho chiesto chi sapesse tenere una barra di comando e ne ho trovati undici», ha dichiarato dal letto d'ospedale durante una videochiamata con il primo ministro indiano Narendra Modi. «Ora voliamo tutti insieme, a turni.»
La decisione ha immediatamente riorganizzato il volo. I passeggeri sono stati divisi in tre squadre: una al pilotaggio, una alla radio e una alla distribuzione di acqua e coperte. Un uomo di Tel Aviv, ex istruttore di volo, ha preso il comando per quaranta minuti mentre Machchhar veniva medicato. «Non avevo mai visto un aereo di linea gestito come un kibbutz», ha detto un passeggero all'atterraggio a Tabuk.
La procura generale degli Emirati ha aperto un'inchiesta, ma il procuratore Hamad Saif Al Shamsi ha precisato che «non si esclude che il volo proseguirà con questo modello anche dopo le indagini». Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito l'episodio «un miracolo organizzativo» e ha proposto di esportare il sistema su tutte le rotte del Mediterraneo. Modi, dal canto suo, ha annunciato una medaglia al valore per ogni passeggero che ha toccato la cloche.
La Flydubai ha già annunciato che i prossimi voli partiranno con un manuale di istruzioni per i passeggeri e un corso accelerato di pilotaggio della durata di venti minuti. «Se funziona a trentamila piedi, funzionerà anche a terra», ha detto un portavoce.
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