Gattuso apre un ufficio di ascolto per i ricordi: «Pagherei tutto per un'ora con mia sorella, ma il regolamento vieta le eccezioni»
L'allenatore della Lazio trasforma il dolore in un servizio pubblico: un ufficio con orari, moduli e una sala d'attesa per chi vuole ricordare i propri cari. «Non posso fare eccezioni, nemmeno per me», spiega.
Rino Gattuso ha aperto a Formia un ufficio di ascolto per i ricordi, con tanto di sala d'attesa, distributore di caffè e un regolamento affisso alla porta. L'allenatore della Lazio ha spiegato che chiunque potrà prenotare un colloquio per rievocare un familiare scomparso, ma solo negli orari di sportello: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. «Pagherei tutto quello che ho per stare un'ora con mia sorella Francesca», ha detto, «ma il regolamento vieta le eccezioni, e io sono il primo a doverlo rispettare».
L'iniziativa è nata dopo che Gattuso ha raccontato di non riuscire a sognare la sorella. Da qui l'idea di un servizio strutturato: tre sportelli, un numero verde e un modulo di richiesta in cui indicare nome, grado di parentela e ricordo preferito. «Non posso garantire il sogno», ha precisato, «ma posso garantire un appuntamento. Chi non si presenta perde la priorità e va in fondo alla lista». La lista d'attesa ha già superato le duemila richieste, con punte di tre ore di coda fuori dalla sede.
Il personale è stato selezionato tra ex calciatori e magazzinieri in pensione, formati con un corso di due settimane sull'ascolto attivo. «Dopo Sacchi, è quello che ha cambiato più il calcio», ha detto Gattuso riferendosi a Gasperini, «ma qui nessuno cambia il modulo: si ascolta e basta». Il regolamento prevede anche una penale simbolica per chi piange troppo forte: dieci flessioni davanti alla porta.
La Lazio ha fatto sapere che l'ufficio resterà aperto anche durante il ritiro estivo. Gattuso, dal canto suo, ha annunciato che non userà la corsia preferenziale: «Se voglio ricordare mia sorella, prendo il numero e aspetto come tutti».
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