Di Battista ricoverato, il Viminale istituisce la task force per il censimento dei complottisti
Dopo il ricovero di Alessandro Di Battista, il Viminale ha istituito una task force per censire i complottisti che sui social indicano Israele, la Cia o i vaccini come responsabili. Ogni sospetto verrà registrato e archiviato in un registro nazionale.
Il Viminale ha istituito una task force di 300 funzionari per censire uno per uno i complottisti che sui social attribuiscono a Israele, alla Cia o ai vaccini il ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba. Ogni sospetto verrà registrato in un registro nazionale, con tanto di foto profilo e stato di salute mentale.
«Dobbiamo sapere chi sono, quanti sono e cosa pensano», ha dichiarato il ministro dell'Interno, «perché il loro voto conta come quello degli altri». La task force ha già setacciato 12.000 profili Facebook, trovando 8.000 teorie diverse, dalla pista del Mossad a quella dell'avvelenamento da alcol. «Ogni teoria è stata catalogata e archiviata», ha aggiunto un funzionario, «ma il lavoro è solo all'inizio».
Nel frattempo, a Roma, un gruppo di cittadini ha organizzato una veglia di preghiera per la salute di Di Battista, ma è stata sospesa dopo che alcuni partecipanti hanno iniziato a sospettare che il malore fosse stato causato dalle candele. «Meglio non rischiare», ha detto un organizzatore. La task force, intanto, ha annunciato che estenderà il censimento anche a Twitter e Instagram, dove i complottisti «si moltiplicano come conigli». Il ministro ha concluso: «Siamo pronti a contare fino all'ultimo, anche se ci vorranno anni».
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