Corona non si ferma all'alt: i carabinieri gli sequestrano l'auto, lui risponde con un corteo di 200 fan a corso Sempione
Dopo l'alt dei carabinieri a Milano, Fabrizio Corona ha radunato duecento sostenitori in una marcia notturna per rivendicare il diritto di guidare senza patente. L'auto è stata sequestrata, ma lui ha già annunciato un presidio permanente.
Fabrizio Corona non si è fermato all'alt dei carabinieri l'altra notte a Milano e, anziché giustificarsi, ha organizzato una marcia di duecento sostenitori lungo corso Sempione per rivendicare il diritto di guidare senza patente. La pattuglia lo aveva intercettato all'angolo con via Moscati, ma lui ha accelerato e i militari lo hanno bloccato dopo un inseguimento di poche centinaia di metri. L'auto, già sottoposta a fermo amministrativo, è stata sequestrata.
La risposta di Corona è stata immediata: ha radunato i fan con una storia su Instagram e li ha guidati in un corteo notturno fino alla caserma, dove ha tenuto un comizio durato tre ore. «Non è una violazione, è una performance», ha dichiarato ai presenti. «La patente è un simbolo del sistema, io guido con il carisma». I carabinieri hanno identificato settanta partecipanti e hanno emesso tre denunce aggiuntive per intralcio alla circolazione.
Nelle prossime ore Corona ha annunciato un presidio permanente davanti al comando, con tanto di palco e impianto audio. Ha anche invitato i presenti a presentarsi senza patente per solidarietà, e almeno trenta hanno risposto all'appello. La questura ha fatto sapere che valuterà ulteriori provvedimenti, mentre sui social l'hashtag #guidacomecorona è già virale.
1