Ceuta, la Guardia Civil arresta un uomo già condannato per terrorismo e lo riporta in Marocco a nuoto scortato da due agenti in mutande
La Guardia Civil ha arrestato un migrante condannato per terrorismo jihadista e, per formalizzare il divieto di ingresso, ha organizzato una consegna fisica via mare: l'uomo è stato scortato a nuoto fino a Ceuta da due agenti in costume da bagno regolamentare.
La Guardia Civil ha arrestato un uomo già condannato per terrorismo jihadista e, per formalizzare il divieto di ingresso in Spagna, ha organizzato una consegna fisica via mare: l'uomo è stato scortato a nuoto fino alla costa marocchina da due agenti in costume da bagno regolamentare, con mutande di ordinanza e pinne d'ordinanza.
L'operazione, denominata «Consegna a nuoto», ha richiesto tre ore di traversata e il noleggio di un gommone di appoggio con a bordo un fischietto e un megafono. Gli agenti hanno scortato l'uomo fino a un punto imprecisato della costa, dove un funzionario marocchino in giacca e cravatta lo attendeva con un asciugamano e un modulo di ricezione.
Il Ministero dell'Interno ha fatto sapere che la procedura sarà estesa a tutti i casi analoghi: «Se non possiamo rimpatriarli via terra, li rimpatriamo via mare, a nuoto, con o senza salvagente». Nel frattempo, a Ceuta sono stati costruiti tre nuovi punti di controllo con trampolini di partenza in cemento armato, e il sindaco ha annunciato un bando per l'assunzione di nuotatori di scorta.
La delegazione governativa ha precisato che il costo dell'operazione sarà detratto dal budget per l'accoglienza, e che il prossimo rimpatrio è previsto per giovedì, con partenza dalla spiaggia delle baracche evacuate.
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