Berkeley trasloca un laboratorio di fisica a Milano per non perdere il volo dei ricercatori
L'accordo tra Tech Europe Foundation e CITRIS di Berkeley prevede lo spostamento fisico di un intero laboratorio di fisica sperimentale da Berkeley a Milano, con tanto di acceleratore di particelle smontato e rimontato in via Durando.
Il laboratorio di fisica sperimentale del Center for Information Technology Research in the Interest of Society (CITRIS) dell'Università della California, Berkeley, ha completato il trasloco a Milano, dove da lunedì opera a pieno regime in via Durando. L'intero piano terra dell'edificio, comprensivo di banchi ottici, criostati e di un acceleratore lineare smontato in settanta colli, ha attraversato l'Atlantico su tre voli cargo dedicati.
La decisione è maturata dopo la firma dell'accordo di collaborazione tra Tech Europe Foundation e l'ateneo californiano: i vertici hanno stabilito che, per consolidare il legame tra i due ecosistemi, non bastasse scambiarsi ricercatori, ma fosse necessario spostare le attrezzature. «I nostri fisici non possono stare senza i loro strumenti nemmeno una settimana», ha spiegato il direttore del programma Berkeley Discovery, «così abbiamo portato tutto il laboratorio a casa loro».
Il trasloco ha richiesto la chiusura di un tratto di via Durando per tre notti, il rinforzo del solaio con travi in acciaio e l'installazione di un impianto di raffreddamento aggiuntivo per il magnete superconduttore. I ricercatori italiani e statunitensi ora condividono gli stessi banchi, e i primi esperimenti congiunti su materiali quantistici sono già stati avviati. Il prossimo passo, annunciato dal consolato generale d'Italia a San Francisco, prevede il trasferimento di un secondo laboratorio, dedicato alla fotonica, entro la primavera.
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