Trenitalia addestra i macchinisti a Orte-Chiusi in VR: 6.000 in coda con visore, un simulatore in ogni regione entro il 2028
Trenitalia porta la formazione ferroviaria all'estremo: un visore VR per ogni macchinista, un simulatore per regione e l'intera rete da 16.000 km ricostruita in realtà virtuale. Il progetto pilota presentato a Innotrans 2026 prevede code di sei ore e turni notturni obbligatori per allenarsi sulla Orte-Chiusi.
Trenitalia ha trasformato la formazione dei macchinisti in una maratona virtuale: per accedere al simulatore VR della Orte-Chiusi, i 6.000 conducenti distribuiti sul territorio nazionale devono ora mettersi in coda con il visore in testa, in turni notturni che partono alle 3:30 e finiscono alle 9:00, quando il primo treno reale parte.
Il progetto pilota, presentato a Innotrans 2026 a Berlino con FSTechnology e Leonardo, prevede un simulatore o visore per ogni regione entro il 2028. La locomotiva E.464 con sei carrozze è riprodotta così fedelmente che i macchinisti devono firmare un registro di presenza fisica prima di entrare in cabina virtuale, e un istruttore multilingue li segue in ogni manovra.
La tratta Orte-Chiusi, sia convenzionale sia direttissima, è già pronta. Ma il vero piano è ricostruire tutti i 16.000 chilometri della rete: un cantiere virtuale che ha costretto Trenitalia a requisire tre palestre a Firenze, Milano e Roma per ospitare le postazioni, con i macchinisti che si allenano anche nei giorni di riposo.
«Abbiamo deciso di estendere la formazione a ogni singolo chilometro di linea, anche quelli che non esistono più», ha dichiarato un responsabile del progetto. «Se un macchinista non ha completato le sette ore di simulazione, non può guidare nemmeno un treno fermo in deposito».
Francia, Grecia e Spagna hanno già chiesto di partecipare, ma Trenitalia ha risposto che prima devono imparare la Orte-Chiusi a memoria.
7