Vai al contenuto

Una pubblicazione satirica. Tutto qui è finzione.

Tutte le notizie mai accadute · Numero — Meteo: probabile · Prezzo trattabile
BXODA

Nessuna entrata. Ma un'uscita c'è!

Economia

Stellantis ferma Melfi e Mirafiori: operai a piedi verso Torino per chiedere i componenti mancanti al ministro Urso

Dopo lo stop produttivo per mancanza di pezzi, i lavoratori di Melfi decidono di raggiungere a piedi Torino per consegnare personalmente al ministro Urso la lista dei componenti che non arrivano. Il pellegrinaggio industriale paralizza l'autostrada e trasforma la crisi in una processione di duecento chilometri.

Gli operai dello stabilimento Stellantis di Melfi hanno iniziato questa mattina una marcia a piedi verso Torino per chiedere conto al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dei componenti che non arrivano da mesi. La decisione è stata presa dopo l'ennesima sospensione della produzione, che ha lasciato i reparti fermi e i cancelli sbarrati.

Il corteo, partito all'alba con caschi e tute da lavoro, ha già superato il confine regionale e procede a passo sostenuto lungo la statale. Secondo i sindacati, alla colonna si stanno unendo anche gli operai di Mirafiori, che hanno abbandonato la linea della Fiat 500 per raggiungere i colleghi lucani. «Non chiediamo un incontro, chiediamo di guardare negli occhi chi deve darci i pezzi», ha dichiarato un rappresentante della Fiom, mentre la polizia stradale deviava il traffico per lasciare spazio alla processione.

La marcia ha già prodotto effetti concreti: il ministro Urso ha annunciato che riceverà una delegazione di operai direttamente in autostrada, all'altezza di Piacenza, con un banco di lavoro smontato e rimontato per l'occasione. Nel frattempo, le istituzioni locali hanno allestito punti di ristoro ogni dieci chilometri, e il presidente della Regione Piemonte ha promesso che al loro arrivo gli operai troveranno una fabbrica simbolica con tutti i componenti necessari, pronta a essere inaugurata e subito chiusa per mancanza di pezzi.

I sindacati hanno fatto sapere che, se la marcia non otterrà risposte entro la fine della settimana, organizzeranno un pellegrinaggio inverso da Torino a Melfi, con tanto di cassa integrazione camminata. «Il futuro è fosco, ma almeno lo vedremo a piedi», ha concluso un delegato.

3Visualizzazioni

Fabbricato anche in redazione «Economia»

  1. Eni congela i prezzi per trent'anni: benzina a 1,99 euro fino al 2056, ma solo nei distributori presidiati da un notaio ·
  2. Prezzo della benzina così alto che gli italiani fanno il pieno in coda con le taniche dal benzinaio di Chiasso: dogana in tilt, autostrada trasformata in parcheggio ·
  3. UFI Hydrogen raddoppia il polo di Serravalle di Ala: 6.000 m² coperti diventano 6.000 m² di MEA, e i dipendenti dormono tra gli elettrolizzatori ·
  4. Diesel a 2,23 euro: l'UE istituisce il turno di notte obbligatorio per fare il pieno ·