Pensioni a 64 anni: la Lega apre le liste di trasferimento di massa verso il Bel Paese
La Lega trasforma l'anticipo pensionistico in una vera e propria evacuazione di massa: 180mila lavoratori over 64 vengono scortati in corteo verso le sedi INPS regionali, con tanto di kit da viaggio e cerimonia di benvenuto.
La Lega ha deciso di non aspettare la Manovra: l'anticipo pensionistico a 64 anni diventa un'operazione di trasferimento di massa con tanto di cortei organizzati, kit da viaggio e cerimonie di benvenuto davanti alle sedi INPS di tutta Italia. I 180mila lavoratori interessati non riceveranno una semplice lettera, ma una vera e propria convocazione con data, orario e punto di ritrovo, come per una gita scolastica di proporzioni bibliche.
Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha spiegato che «il TFR non c'entra niente», ma ha anche annunciato che ogni lavoratore riceverà un kit da viaggio con borraccia, cappellino e modulo di ricalcolo contributivo. Le sedi INPS di Milano, Roma e Napoli hanno già allestito gazebo con striscioni: «Benvenuti nella nuova vita». I sindacati protestano, ma la Lega risponde che si tratta di «flessibilità in uscita con servizio navetta incluso».
Il M5S ha replicato definendo l'operazione «un bancomat umano», ma il vicepremier Matteo Salvini ha rilanciato: «Vogliamo superare la Fornero portando i lavoratori in pensione a spalle, se necessario». Nelle prossime settimane partiranno i primi pullman da Torino e Bari, con destinazione i centri di smistamento previdenziale. Il costo stimato è di circa 5 miliardi, ma la Lega assicura che il viaggio sarà «indimenticabile».
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