Mps: Caltagirone schiera un notaio in piazza per ogni punto del voto e annuncia un presidio a oltranza
Il gruppo Caltagirone trasforma l'assemblea del 29 ottobre in un rituale pubblico: per ogni punto all'ordine del giorno, un notaio leggerà il voto in piazza e i dipendenti dovranno presidiare a turni fino a esaurimento dei punti.
Il Gruppo Caltagirone ha deciso di trasformare l'assemblea di Mps del 29 ottobre in una cerimonia pubblica: per ciascuno dei cinque punti della parte straordinaria, un notaio leggerà il voto contrario da un palco allestito davanti alla sede, e i dipendenti della holding dovranno presidiare la piazza a turni fino a esaurimento dei punti.
La holding ha noleggiato un tendone da circo, tre generatori e una batteria di megafoni. Ogni volta che un punto viene respinto, un addetto suona una campanella e la folla risponde con un coro di «no» che dura esattamente un minuto. Il regolamento interno prevede che chi sbaglia il tempio del coro offra il caffè ai colleghi per una settimana.
I sindacati hanno chiesto di partecipare con una delegazione, ma la direzione ha risposto che i posti in piazza sono riservati ai dipendenti in ordine alfabetico. Alcuni impiegati hanno già trasferito lettini e coperte in ufficio, mentre i residenti lamentano che il megafono non si spegne prima delle undici di sera.
Il presidente della holding ha spiegato che il metodo serve a «rendere visibile la contrarietà punto per punto». Alla fine dei cinque giorni di presidio, se i punti saranno tutti respinti, è previsto un corteo fino al municipio con la campanella portata a mano.
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