Meloni proroga gli sconti sul carburante firmando 4.000 cambiali da 12 euro intestate agli automobilisti
Per evitare il caro benzina, la premier firma un decreto che trasforma gli sconti in titoli di credito: ogni automobilista riceverà una cambiale da 12 euro, da presentare al distributore entro 90 giorni.
Con una nota diffusa nella tarda serata, Palazzo Chigi ha annunciato la proroga degli sconti su benzina e diesel attraverso un meccanismo inedito: 4.000 cambiali da 12 euro ciascuna, intestate agli automobilisti italiani e firmate in blocco dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il decreto, controfirmato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, trasforma il tradizionale sconto alla pompa in un titolo di credito da presentare al gestore entro 90 giorni.
Le cambiali, stampate in serie numerata dalla Zecca dello Stato e custodite in 14 container blindati parcheggiati davanti al Viminale, saranno distribuite dai Comuni in base alle liste degli aventi diritto. Il Comune di Taranto ha già annunciato che consegnerà i titoli durante le partite casalinghe della squadra locale, mentre Milano ha optato per la distribuzione nei supermercati, con un modulo aggiuntivo per chi non ha fatto il pieno negli ultimi sei mesi.
Il ministero delle Infrastrutture ha precisato che le cambiali non sono cedibili e che, in caso di smarrimento, sarà necessario presentare una denuncia ai carabinieri e attendere 60 giorni per il duplicato. La Ragioneria dello Stato ha aperto un tavolo tecnico per definire il tasso di interesse da applicare alle cambiali non presentate entro la scadenza, mentre l'Agenzia delle Entrate ha già predisposto un modulo per la dichiarazione dei titoli non utilizzati.
«È un provvedimento di buon senso che responsabilizza il cittadino», ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano, presentando il decreto. «Chi non presenta la cambiale entro 90 giorni dimostra di non avere bisogno del sostegno dello Stato, e il titolo verrà reimmesso nel circuito per finanziare le prossime agevolazioni». La Corte dei Conti ha avviato un'istruttoria per verificare la compatibilità del meccanismo con il principio di annualità del bilancio, mentre l'Unione nazionale consumatori ha già annunciato un ricorso al Tar del Lazio per ottenere l'accesso agli atti.
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