Intesa Sanpaolo paga 25 centesimi in più per azione Mps, ma solo se i soci firmano in ginocchio su un tappeto rosso steso da Siena a Torino
Il cda straordinario di Intesa Sanpaolo trasforma l'Opas su Mps in una processione a piedi: 25 centesimi in più per azione a chi accetta, ma l'offerta diventa inefficace se l'assemblea di Rocca Salimbeni approva i piani alternativi. La banca torinese invoca il mancato avveramento delle condizioni e minaccia di non rinunciarvi.
Il consiglio di amministrazione straordinario di Intesa Sanpaolo ha deciso che l'aumento di 25 centesimi per azione Mps sarà corrisposto solo a chi raggiungerà a piedi il quartier generale di Cà de Sass, partendo da Siena, lungo un percorso pedonale obbligatorio di 370 chilometri allestito con aree di sosta ogni 25 centesimi di euro di valore aggiunto.
La banca torinese ha precisato che l'Opas diventerà definitivamente inefficace se il 29 ottobre l'assemblea di Rocca Salimbeni approverà le tre proposte dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio. In quel caso Intesa Sanpaolo non si avvarrà della facoltà di rinunciare alle condizioni di efficacia e invocherà il mancato avveramento, con un modulo di rinuncia che i soci dovranno consegnare a mano, sempre a piedi.
Il controvalore monetario complessivo dell'adesione totalitaria è stato ricalcolato in 31,4 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi in denaro contante da trasportare in carriole lungo lo stesso percorso. Le sinergie stimate a regime salgono a 2,9 miliardi annui, ma solo per chi avrà completato la camminata senza fermarsi.
Il piano occupazionale prevede 6.800 uscite volontarie e 6.800 nuove assunzioni, con l'obbligo per ogni nuovo Global Advisor di percorrere a piedi il tratto Siena-Torino prima di firmare il contratto. La banca ha assicurato che Siena resterà il fulcro del polo bancario e che il tappeto rosso sarà lungo esattamente quanto il percorso.
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