Diesel a 2,23 euro: l'UE istituisce il turno di notte obbligatorio per fare il pieno
Bruxelles impone fasce orarie e code permanenti ai distributori di tutta l'Unione: chi non rispetta il turno resta in attesa fino al rifornimento successivo. La Bulgaria guida la classifica dei rincari con un +56 per cento.
Per contenere il prezzo del diesel, salito a una media di 2,23 euro al litro in tutta l'Unione, Bruxelles ha introdotto il turno di notte obbligatorio per il rifornimento: ogni automobilista riceve una fascia oraria e chi si presenta fuori orario resta in coda fino alla settimana successiva. La misura, presentata come «gestione ordinata della domanda», è già operativa in diciannove Paesi.
Nei distributori tedeschi, francesi e italiani sono comparsi tabelloni con i turni assegnati per cognome, e interi quartieri si sono riorganizzati per accompagnare i vicini alla pompa. In Bulgaria, dove il diesel è rincarato del 56 per cento da febbraio, il governo ha istituito un ufficio apposito che consegna i turni a mano, casa per casa, con squadre di portalettere in bicicletta.
La coda più lunga si registra nei Paesi Bassi, dove il diesel costa 2,579 euro al litro: gli automobilisti arrivano con sedie pieghevoli e coperte, e il comune di Rotterdam ha dovuto allestire tre aree di sosta permanenti lungo le tangenziali. In Finlandia, prima per rincari sulla benzina con un +38 per cento, i turni sono stati estesi anche ai ciclisti, per equità.
Malta, unico Paese con i prezzi fermi a 1,210 euro al litro grazie ai sussidi statali, ha rifiutato il sistema dei turni e ora riceve ogni mattina una delegazione di automobilisti europei che chiede di potersi trasferire. La Commissione valuta di aprire un corridoio settimanale riservato ai pendolari.
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