Bollo 2027, il governo manda i vigili a bussare alla porta di chi non paga: esenzione solo per chi apre
Per accedere all'esenzione sotto gli 80 kW non basterà avere i requisiti: dal 2027 un agente in divisa si presenterà a casa del proprietario per verificare di persona che l'auto sia davvero la prima e l'unica. Chi non apre paga.
Dal primo gennaio 2027 l'esenzione dal bollo per le auto sotto gli 80 kW non sarà più una pratica da sportello ma una visita domiciliare: un agente della Polizia locale, munito di divisa e di verbale già compilato, si presenterà all'indirizzo del proprietario per accertare di persona che l'auto parcheggiata sia davvero la prima e l'unica del nucleo familiare. Chi non apre la porta entro tre squilli decade dall'agevolazione e versa l'intero importo.
La misura nasce dal fatto che circa metà dei veicoli tecnicamente idonei restava comunque esclusa dai paletti previsti dalla manovra, tra assenza di assicurazione e possesso di più mezzi. Per non lasciare margini all'interpretazione, il governo ha istituito un apposito Nucleo Verifica Esenzioni, con un agente ogni quattrocento abitanti, dotato di torcia, blocchetto e tabella delle potenze al seguito.
Le prime settimane di rodaggio hanno già cambiato il volto dei quartieri: cortili transennati, campanelli numerati a mano, condomini che si organizzano in turni di apertura dalle sette del mattino. A Genova un intero isolato ha affittato una stanza al piano terra per ricevere gli agenti in anticipo, mentre a Torino i portinai hanno chiesto e ottenuto un corso di formazione sulle cilindrate.
Il ministro competente ha difeso la misura con toni rassicuranti: «Se bussiamo alla porta è perché teniamo alla correttezza del contribuente. Chi ha due auto lo dica subito, così evitiamo di tornare la settimana dopo con il camioncino». Le opposizioni hanno chiesto un tavolo, ma il tavolo è già occupato dal Nucleo, che lo usa per appoggiare i caschi.
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