Zuckerberg dichiara l'occhiale organo di Stato: chi non lo indossa perde la cittadinanza digitale
A Menlo Park il fondatore di Meta annuncia che i nuovi visori saranno obbligatori per legge entro primavera: previsto un festival nazionale della realtà aumentata con sfilata di utenti e giuramento sul processore.
Mark Zuckerberg ha annunciato che a partire dalla prossima primavera i Meta Vr Glasses non saranno più un prodotto ma un requisito di cittadinanza: chi non li indossa non potrà accedere a servizi pubblici, banche o conversazioni con parenti che vivono all'estero. La misura, presentata a Menlo Park come «passo naturale verso l'immersione totale», prevede un periodo di adeguamento di novanta giorni durante il quale ogni cittadino dovrà presentarsi al centro di realtà aumentata più vicino per la vestizione ufficiale.
Il governo italiano ha già istituito il Festival Nazionale dell'Occhiale, una manifestazione di tre settimane in cui gli utenti sfilano per le strade con i visori accesi e giurano sul processore di non rimuoverli mai, nemmeno durante il sonno. Le scuole hanno sostituito i banchi con scrivanie virtuali, i ristoranti servono solo piatti che si vedono attraverso il display, e i vigili urbani multano chi cammina a occhio nudo con una sanzione di 899 euro, lo stesso prezzo del modello display.
«Non è una limitazione, è un'opportunità», ha dichiarato un funzionario del ministero della Transizione Digitale. «Chi non si adegua sarà accompagnato al centro più vicino da due addetti che gli terranno le mani ferme mentre indossa il visore». Le prenotazioni per i corsi di adattamento obbligatorio sono già esaurite fino a dicembre, e diverse regioni hanno chiesto di poter iniziare prima per non restare indietro nella classifica nazionale dell'immersione.
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