Roma sospende il traffico per quattro settimane: ogni strada del centro diventa un palco per il jazz
Per il centenario di Miles Davis il Comune trasforma la capitale in un unico concerto continuo, con ogni cittadino obbligato a suonare.
Il Comune di Roma ha disposto che, per tutta la durata del Roma Jazz Festival, il centro storico venga trasformato in un unico palcoscenico a cielo aperto. Dal 1 al 24 novembre ogni piazza, ogni strada e ogni portico della Capitale ospiterà un concerto permanente, con l'obbligo per i residenti di prendere parte alle esecuzioni nelle ore fissate dal calendario comunale.
Il provvedimento, illustrato dall'assessorato alla Cultura, prevede la distribuzione di trombe, sassofoni e contrabbassi presso gli uffici anagrafici, e la consegna di un libretto di istruzioni dedicato alla lettura dei brani di Miles Davis. I tecnici hanno installato amplificatori su ogni sanpietrino del Rione Monti e le fermate della metropolitana sono state equipaggiate con piccoli leggii. Il tratto di Via del Corso sarà chiuso al traffico per consentire le prove generali della sezione fiati.
«Rileggere Miles significa anche ripensare la città», ha dichiarato l'assessore, che ha precisato come chi si rifiuti di imbracciare uno strumento sarà iscritto d'ufficio a un corso intensivo di improvvisazione presso la Casa del Jazz, da frequentare nei giorni feriali. Il ritardo alla fermata Spagna è già stato ufficialmente classificato come assenza ingiustificata dal coro di quartiere.
Per assicurare la sincronia, la Polizia Locale ha istituito una squadra di direttori d'orchestra in divisa, incaricati di segnalare con la paletta l'attacco di ogni battuta. Negli ultimi giorni i cittadini hanno iniziato a esercitarsi nei cortili condominiali, e l'Auditorium Parco della Musica ha comunicato che il programma dei concerti in Auditorium resta invariato, pur essendo ormai ascoltabile da ogni finestra della città.
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