Oasis all'Olimpico: il concerto durerà due anni e gli spettatori dovranno firmare un contratto di residenza
La band britannica ha annunciato che le due date romane del 2027 si trasformeranno in una residenza permanente: l'Olimpico sarà trasformato in un villaggio a tema con tanto di ufficio anagrafe per i fan che vorranno trasferirsi.
Gli Oasis hanno annunciato che le due date all'Olimpico di Roma del 29 e 30 luglio 2027 non saranno due concerti, ma l'inizio di una residenza permanente: la band suonerà ogni sera per i prossimi due anni, senza interruzioni, e lo stadio sarà trasformato in un villaggio autonomo con tanto di ufficio anagrafe per i fan che vorranno prendere la residenza.
La decisione, comunicata con un video sui social, ha già prodotto effetti concreti: il Comune di Roma ha istituito un commissario straordinario per l'accoglienza dei fan, che dovranno registrarsi entro il 17 settembre e dichiarare quanti mesi intendono restare. Sport e Salute ha fatto sapere che l'Olimpico sarà dotato di 40.000 posti letto smontabili, cucine da campo e un ambulatorio per le visite mediche obbligatorie prima dell'ingresso.
«Non è un concerto, è un trasferimento di massa», ha dichiarato l'amministratore delegato Diego Nepi Molineris. «Abbiamo scelto di non alimentare il rumore, ma di costruire una Wonderwall di cemento armato intorno allo stadio». I biglietti, dal costo di 92,29 euro a 276,86 euro, includono un modulo di residenza e un corso di sopravvivenza alla vita da fan.
Le autorità hanno precisato che chi non si registra entro il 17 settembre sarà considerato un ospite non gradito e dovrà seguire il concerto da un apposito parcheggio fuori Roma. I residenti del quartiere Flaminio hanno già ricevuto una guida per convivere con 70.000 nuovi vicini.
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