Matano: «Con la destra al potere posso scherzare di più, quindi ho brevettato la risata autorizzata»
Il comico annuncia un sistema di licenze per la satira politica: ogni battuta dovrà essere pre-autorizzata da un ufficio apposito. La sinistra culturale risponde istituendo un contatore di risate sospette.
Francesco Matano ha annunciato l'apertura del primo sportello comunale per il rilascio della licenza di satira politica. «Con la destra al potere si può scherzare di più», ha dichiarato, «e allora ho pensato di organizzare il divertimento in turni, con un modulo da compilare prima di ogni battuta». Il comico ha spiegato che il sistema prevede tre livelli di autorizzazione: una per ridere del governo, una per ridere dell'opposizione e una speciale, valida solo il martedì, per ridere di sé stessi.
L'iniziativa ha immediatamente prodotto effetti concreti. Il Comune di Caserta ha dovuto requisire due sale comunali per ospitare gli uffici della «Commissione per il Vaglio dell'Ironia», con tanto di sportello aperto al pubblico dalle 8:30 alle 13:30. Ogni richiedente deve presentare una barzelletta in forma scritta e attendere il verdetto di una giuria composta da un filosofo, un vigile urbano e un rappresentante dei consumatori. Le pratiche respinte vengono archiviate in un apposito faldone chiamato «materiale non allineato».
La sinistra culturale non è rimasta a guardare. Ha istituito un contatore pubblico delle risate sospette: ogni volta che qualcuno ride di una battuta non preventivamente autorizzata, un impiegato comunale annota l'episodio su un registro consultabile online. «Non vogliamo censurare nessuno», ha precisato un portavoce, «vogliamo solo sapere chi ride e perché, e se possibile farlo smettere». Il contatore ha già superato le settemila segnalazioni in tre giorni.
Nel frattempo, Andrea Pucci ha chiesto e ottenuto il trasferimento della propria pratica di Sanremo presso l'ufficio competente, con l'obiettivo di farsi autorizzare una sola battuta, da pronunciare in diretta. La risposta non è ancora arrivata. Matano, dal canto suo, ha annunciato che il prossimo film sarà un documentario sulle code agli sportelli.
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