Jovanotti rinuncia al controllo del film sulla sua vita e viene adottato dalla troupe: «Ora sono figlio del montaggio»
Alla Festa del Cinema di Roma, Jovanotti ha ceduto la supervisione creativa del docufilm sulla sua vita e ha accettato di essere adottato dalla troupe, vivendo in sala montaggio come figlio dei registi.
Alla Festa del Cinema di Roma, Lorenzo Cherubini ha firmato l'adozione che lo rende figlio legale della troupe di «Lorenzo – L'incredibile avventura di Jovanotti». I registi Dario Zonta e Carlo Zoratti lo hanno accolto in sala montaggio con un letto pieghevole e una coperta termica, e da tre settimane Jovanotti vive lì, nutrito di pasta al pomodoro e immagini Super 8 del padre.
«Ho dato loro le chiavi di casa, ma non bastava», ha dichiarato l'artista. «Per essere davvero figlio di questo film dovevo trasferirmi nel montaggio. Ora dormo tra due scaffali di nastri e la mattina mi sveglio che sono già un'altra persona». La troupe ha dovuto affittare un appartamento vicino alla sala per i turni di notte, e il regista Zonta ha istituito un rituale: ogni mattina alle sette Jovanotti prepara il caffè per tutti e poi si siede in silenzio a guardare le proprie scene.
La produzione ha ampliato l'organico: due addetti alla logistica familiare, un cuoco che cucina solo ricette romane, e un pedagogo incaricato di spiegare al cantante che non può più decidere nulla. «Se chiedo di cambiare una scena, mi rispondono che non sono più io il padre», ha aggiunto. «E hanno ragione: io sono il figlio, e i figli non firmano le locandine».
Il film uscirà in autunno con un finale inedito: Jovanotti che prepara la valigia per tornare a casa, ma la troupe lo convince a restare un altro po'.
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