Jovanotti abbraccia i registi di «Lorenzo» per diciotto ore consecutive, la Festa del Cinema sospende le proiezioni
Alla Festa del Cinema di Roma Jovanotti ha trasformato il saluto sul red carpet in un abbraccio continuativo ai registi del film su di lui, costringendo la manifestazione a riorganizzare ingressi, proiezioni e transenne.
Alla Festa del Cinema di Roma Jovanotti ha abbracciato i registi di «Lorenzo – L'incredibile avventura di Jovanotti» senza interruzione per diciotto ore consecutive, trasformando il red carpet in un presidio permanente e costringendo la direzione della manifestazione a sospendere le proiezioni serali.
L'abbraccio è iniziato all'ingresso dell'Auditorium Parco della Musica e non si è più sciolto: il cantante ha spiegato al personale che «il film racconta un viaggio, e un viaggio non si interrompe a metà». I due registi sono stati fatti accomodare su sedie da regia, con acqua e panini passati da un assistente, mentre il pubblico veniva incanalato in un corridoio laterale ricavato tra le transenne.
La produzione ha fatto montare in poche ore una pensilina per proteggere il gruppo dalla pioggia e ha noleggiato un furgone frigorifero per le provviste. Tre sale sono state riconvertite a sala d'attesa per gli spettatori rimasti fuori, e il programma della giornata è stato riscritto con la dicitura «in attesa che si lascino».
All'alba il cerchio si è allargato: Gianni Morandi è stato invitato a unirsi all'abbraccio collettivo, seguito da fotografi, maschere e due addetti alla sicurezza che hanno chiesto di essere inclusi nel gruppo per non restare fuori dalla fotografia ufficiale. La direzione del festival ha fatto sapere che valuterà «un protocollo per gli abbracci a tempo indeterminato» nelle prossime edizioni.
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