Golfo Aranci trasforma il lungomare in una biblioteca a cielo aperto: 16 autori sorvegliati a vista da 40 lettori volontari
Il Festival della Letteratura e della Solidarietà di Golfo Aranci non si limita a ospitare 16 autori: il comune ha istituito un servizio di sorveglianza letteraria notturna sul lungomare, con 40 lettori volontari armati di torce e segnalibri per proteggere i libri esposti.
Da sabato 5 settembre il lungomare di Golfo Aranci diventa una biblioteca a cielo aperto: i 16 volumi in gara al Festival della Letteratura e della Solidarietà saranno esposti su leggii di legno massello e sorvegliati a vista da 40 lettori volontari, reclutati tra i residenti e addestrati per tre settimane alla lettura ad alta voce in caso di tentata sottrazione.
«Ogni libro avrà una postazione fissa con due guardiani che si alternano in turni di quattro ore», ha spiegato il sindaco Giuseppe Fasolino presentando il piano di sicurezza. «I volontari non devono solo vigilare: devono conoscere a memoria la prima pagina di ciascuna opera, per poterla recitare a chiunque si avvicini con fare sospetto». Il comune ha già fatto installare 16 faretti a energia solare e una panca di osservazione ogni dieci metri, mentre la Capitaneria di porto ha messo a disposizione un gommone per il pattugliamento notturno del tratto di costa antistante.
La misura ha già prodotto i primi effetti: tre autori, tra cui Marcello Fois ed Emanuele Trevi, hanno chiesto di poter dormire accanto alle proprie opere, e il comune ha fatto predisporre sacchi a pelo e brandine dietro i leggii. «Se qualcuno vuole rubare un libro, dovrà passare sul nostro corpo», ha dichiarato uno dei volontari, ex vigile del fuoco in pensione. «E prima ancora, dovrà ascoltare il capitolo terzo di Esercizi di salvezza, che recitiamo a memoria ogni ora in punto».
Per l'occasione, la delegata all'Istruzione Stefania Frau ha annunciato che da ottobre i corsi di scrittura per i giovani del borgo si terranno direttamente sul lungomare, con le lezioni svolte sotto i leggii, per abituare le nuove generazioni a difendere i libri come si difende una trincea.
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