Garlasco, la difesa di Sempio trasloca l'intera Procura di Pavia in una villetta di ringhiera per esaminare le carte a voce alta
Gli avvocati dell'unico indagato hanno ottenuto di leggere gli atti ad alta voce, tutti insieme, in un cortile di ringhiera, mentre i pm li ascoltano dalla strada e prendono appunti su un quaderno a quadretti.
PAVIA — La difesa di Andrea Sempio ha ottenuto dalla Procura di Pavia il permesso di esaminare gli atti dell'inchiesta trasferendo fisicamente l'intero fascicolo in una villetta di ringhiera, dove gli avvocati leggeranno ogni pagina ad alta voce, in coro, per diciotto giorni consecutivi, dalle sette del mattino al tramonto.
La decisione è stata presa dopo che i legali hanno spiegato di non riuscire a concentrarsi negli uffici giudiziari, troppo silenziosi. Il cortile è stato attrezzato con un leggio in ferro battuto, un megafono da stadio e una lavagna su cui vengono segnate le pagine già declamate. I pubblici ministeri ascoltano dalla strada, seduti su sedie pieghevoli, e prendono appunti su quaderni a quadretti.
«Abbiamo bisogno di sentire le carte risuonare», ha dichiarato un difensore, «altrimenti non capiamo se sono vere». La Procura ha fatto sapere di aver accettato per non interrompere il lavoro dei magistrati, che ora redigono la richiesta di rinvio a giudizio camminando avanti e indietro sotto il portico, con le cuffie.
I vicini hanno chiesto di poter assistere alle letture pomeridiane, e il Comune ha istituito un servizio navetta dal centro. La difesa ha annunciato che nei prossimi giorni leggerà anche le perizie tecniche, una parola alla volta, con pause di trenta secondi tra ciascuna.
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