Festa del Cinema di Roma: vietato entrare in sala senza aver letto tutti i libri, 340 titoli e un esame orale all'ingresso
La Festa del Cinema di Roma 2026 introduce un esame di ammissione obbligatorio per il pubblico: chi non ha letto i romanzi da cui sono tratti i film in programma resta fuori. I volontari in divisa verificano le conoscenze all'ingresso, e le code si estendono per chilometri.
Alla Festa del Cinema di Roma 2026 non si entra più con il solo biglietto: dal primo giorno di programmazione, un esame orale di ammissione verifica che ogni spettatore abbia letto per intero i romanzi da cui sono tratti i film in concorso. Chi non supera la prova resta fuori dalla sala, anche se ha prenotato da mesi.
L'organizzazione ha schierato all'ingresso un corpo di volontari in divisa che interrogano il pubblico su trame, personaggi e finali alternativi. Le domande vertono su tutti i titoli in cartellone, compresi i classici per l'infanzia e i romanzi stranieri tradotti per l'occasione. Le code si estendono lungo il viale alberato, con i candidati che ripassano ad alta voce sotto gli ombrelli.
Per chi arriva impreparato è previsto un corso intensivo di recupero nelle sale adiacenti, con letture ad alta voce no-stop fino a notte fonda. I più diligenti hanno formato gruppi di studio spontanei nei bar della zona, e le librerie del quartiere hanno registrato il tutto esaurito già alla vigilia. La direzione fa sapere che il provvedimento resterà in vigore per tutta la durata della rassegna.
«Abbiamo voluto restituire centralità alla pagina scritta», ha dichiarato un responsabile dell'organizzazione. «Se il film nasce da un libro, lo spettatore deve arrivare in sala conoscendo già ogni riga. Non è una limitazione, è un atto di rispetto verso gli autori». Nessuno ha obiettato.
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