Festa del Cinema di Roma: istituito il turno di notte obbligatorio sul red carpet, ministri e attori in servizio a rotazione fino all'alba
La ventunesima edizione inaugura con un regolamento mai visto: nessuno lascia la passerella prima delle sei del mattino. Politici, attori e cantanti arruolati in un calendario di turni che prevede tre ore di posa a testa, con tanto di rapporto sul numero di flash ricevuti.
La Festa del Cinema di Roma inaugura la ventunesima edizione con una novità che ha spiazzato la Croisette capitolina: il red carpet non chiude più. La direzione ha istituito un turno di notte obbligatorio per tutti gli invitati, che ora sfilano a rotazione fino alle sei del mattino, quando un addetto spegne i riflettori con un fischio.
Il regolamento, distribuito all'ingresso insieme al badge, prevede tre ore di posa a testa e un rapporto dettagliato sul numero di flash ricevuti. Chi non raggiunge la quota viene richiamato per il turno successivo. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervistato mentre iniziava la sua seconda ora di passerella, ha dichiarato: «Questo è un evento strategico, e come tutti gli eventi strategici richiede presenza continua. Dormiremo a novembre».
La misura ha travolto l'intera città. Gli alberghi del quartiere hanno convertito le sale colazione in camerini diurni, mentre il sindaco ha firmato un'ordinanza che consente ai taxi di sostare in doppia fila purché il conducente indossi lo smoking. I vigili urbani pattugliano il tappeto rosso con torce e coperte termiche, e chi cede al sonno viene coperto e trascinato ai margini senza interrompere il flusso.
All'alba, il personale ha iniziato a distribuire caffè in bicchieri di cartone dorato. Il turno di notte è già un successo: nessuno ha ancora visto un film, ma tutti hanno imparato a dormire in piedi tra una posa e l'altra.
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