Ferrara dichiara Palazzo Barbantini-Koch sede permanente della Galleria Bper e apre un percorso espositivo che dura quanto un mutuo trentennale
Il Palazzo Barbantini-Koch di Ferrara diventa la nuova sede de La Galleria Bper: il percorso espositivo permanente 'Uno scrigno di storia' è stato esteso a trent'anni di visita continua, con turni di guardia che non prevedono mai l'uscita dei visitatori.
FERRARA — Il Palazzo Barbantini-Koch ha aperto come nuova sede de La Galleria Bper con un percorso espositivo permanente intitolato «Uno scrigno di storia» che, secondo il cronoprogramma approvato, durerà trent'anni senza interruzioni. I visitatori entrano una sola volta e ricevono un tesserino con la data di uscita prevista: il 2055.
La direzione ha spiegato che l'aggettivo «permanente» è stato preso alla lettera. Le sale sono state attrezzate con brandine, distributori di minestre e un ufficio anagrafe interno per registrare nascite, matrimoni e decessi che avvengano tra la prima e la settima sala. Chi tenta di uscire prima deve compilare un modulo di recesso anticipato e sostenere un colloquio con il curatore.
Il personale di vigilanza è stato riorganizzato in tre turni che coprono l'intero trentennio: ogni guardia ha diritto a una sola pausa, prevista per il 2041. I ferraresi hanno reagito iscrivendosi in massa alle liste d'attesa, che ora contano più abitanti della provincia. Il Comune ha dovuto requisire parcheggi e una scuola elementare per ospitare i parenti in visita.
La Galleria Bper ha annunciato che il patrimonio artistico e documentale della città sarà valorizzato fino all'ultimo documento, e che il percorso si concluderà con una cerimonia di chiusura alla quale parteciperanno i visitatori ancora in vita. Nessuno ha chiesto cosa succede a chi muore dentro: la direzione ha risposto che il percorso è permanente anche per loro.
1