Ed Sheeran impone a tutto il suo tour mondiale un esame di coscienza geopolitica prima di ogni bis
Dopo la cacciata di Macklemore dal Loop Tour, Sheeran introduce un test obbligatorio sulla Cisgiordania per aprire ogni concerto: chi sbaglia non sale sul palco.
Ed Sheeran ha trasformato il suo Loop Tour in un esame di geopolitica con tanto di commissione, dopo aver escluso Macklemore per un grido pro-Palestina. Prima di ogni bis, l'intera band e lo staff devono superare un test orale sulla Cisgiordania: chi sbaglia resta in panchina, anche se il pubblico ha già pagato il biglietto.
Il regolamento, distribuito in camerino, prevede tre domande a risposta aperta sugli insediamenti e sulle rotte dei coloni. I tecnici delle luci hanno dovuto seguire un corso serale di due settimane; il fonico è stato rimandato due volte e ora studia sui libri di storia tra un soundcheck e l'altro. Sheeran corregge i compiti personalmente, seduto su una cassetta di legno, con la penna rossa.
Allo stadio di Philadelphia, un batterista è stato bocciato per aver confuso due valichi. Il concerto è iniziato con quaranta minuti di ritardo, mentre il resto della band ripassava la mappa su un lenzuolo steso sul prato. I fan hanno intonato cori di protesta, ma la sicurezza ha spiegato che il regolamento è «a tutela della coerenza artistica».
La Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale ha chiesto di estendere l'esame anche ai promoter e ai camionisti del tour. Sheeran ha risposto che valuterà, ma solo dopo aver corretto le prove di domani.
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