Dolly Parton apre il tour funebre con 22 bare e impone il coprifuoco ai fan: nessuno esce di casa finché non ha pianto tre volte
La regina del country trasforma il suo addio in un evento nazionale: 22 feretri in tournée, 180 cambi d'abito e un coprifuoco che obbliga i fan a restare in casa fino a tre lacrime versate.
Il tour funebre di Dolly Parton è ufficialmente iniziato e con esso il coprifuoco più singolare mai decretato in Tennessee: da lunedì i residenti delle 14 città toccate dalle 22 bare identiche non potranno uscire di casa finché non avranno pianto almeno tre volte davanti allo schermo della cerimonia in diretta. Lo ha annunciato ieri il portavoce della cantautrice, precisando che le lacrime saranno conteggiate da volontari appositamente formati.
Ogni tappa prevede una bara esposta per sei ore, un coro che intona Jolene in versione lenta e un cambio d'abito della salma ogni novanta minuti. I 45 membri dello staff, assunti con contratto stagionale, hanno ricevuto un manuale di 300 pagine che regola ogni dettaglio, dalla piega della parrucca alla temperatura del furgone refrigerato. Il personale addetto al conteggio delle lacrime ha già esaurito i fazzoletti di scorta nella prima città e ha richiesto un rifornimento urgente di 12.000 unità.
Le autorità locali hanno allestito postazioni di ascolto nei parchi pubblici, dove i fan possono seguire la diretta su maxischermi e piangere in gruppo. Chi non riesce a commuoversi entro due ore viene invitato a riprovare il giorno successivo, con la possibilità di assistere alla replica integrale della cerimonia. Il tour proseguirà per tutto il mese, concludendosi in California, dove l'ultima bara verrà sepolta dopo una sfilata di 22 carri funebri per le vie di Nashville.
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