DiMartedì: Di Battista torna in studio a piedi da Cuba e Floris gli riserva un monologo di quattro ore
L'ex deputato ha completato la traversata atlantica a nuoto per non mancare alla prima puntata in presenza, costringendo la regia a riscrivere il palinsesto e a costruire una passerella lunga quanto il corridoio d'ingresso.
ROMA — Alessandro Di Battista è tornato in studio a DiMartedì dopo aver attraversato l'Atlantico a nuoto, partendo dalla costa cubana e toccando terra a Civitavecchia martedì mattina con due ore di anticipo sulla diretta. La produzione ha dovuto costruire in una notte una passerella di legno lunga quanto il corridoio d'ingresso, perché l'ospite ha rifiutato l'aeroambulanza e qualsiasi altro mezzo che non fosse il proprio corpo.
Giovanni Floris ha aperto la puntata rinunciando ai collegamenti con Bruxelles e Washington per dedicare all'impresa un monologo di quattro ore, durante il quale il conduttore ha letto ad alta voce le coordinate del percorso e ha ringraziato uno a uno i pescherecci che hanno scortato il nuotatore. Pier Luigi Bersani, presente in studio, ha chiesto e ottenuto di poter commentare ogni singola bracciata, trasformando il dibattito su maggioranza e opposizione in una cronaca sportiva.
La regia ha poi deciso di replicare il formato: dalla prossima settimana tutti gli ospiti dovranno raggiungere gli studi con le proprie forze, e la redazione ha già allestito un punto di ristoro sulla via Salaria per i commentatori che arrivano da fuori regione. Il generale Vannacci ha annunciato che verrà in bicicletta, mentre Luca e Paolo hanno chiesto il permesso di arrivare in canoa lungo il Tevere.
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