Biedermann assume tre genealogisti per riscrivere il presente prima che accada: «Così è già passato e posso narrarlo»
Dopo il successo di 'I Lázár', lo scrittore zurighese ha ingaggiato un ufficio di ricostruzione storica preventiva: ogni avvenimento viene prima ricostruito come memoria, poi atteso. Il presente, spiega, è troppo incerto per essere scritto senza averlo già archiviato.
PORDENONE — Nelio Biedermann ha annunciato al festival Pordenonelegge l'apertura di un ufficio permanente di ricostruzione storica preventiva, con tre genealogisti e due archivisti incaricati di trasformare il presente in passato prima che accada. «Scrivere del passato è più facile», ha spiegato, «perché sai già come andrà. Allora ho deciso di saperlo prima.»
Il metodo è rigoroso: ogni mattina il suo staff seleziona gli avvenimenti del giorno, li ricostruisce come se fossero accaduti cinquant'anni fa, con tanto di fonti orali e fotografie invecchiate artificialmente, e solo dopo li attende. «Il 7 ottobre non ci ha colti impreparati», ha aggiunto. «Era già nel nostro archivio dal 12 settembre.»
L'iniziativa ha già prodotto effetti concreti. Il comune di Pordenone ha dovuto affittare due palestre per ospitare i faldoni della sola settimana inaugurale, mentre tre librerie della città hanno riorganizzato gli scaffali per genere: «Presente già narrato», «Presente in attesa di narrazione» e «Presente che rifiuta di farsi archiviare».
Biedermann non si ferma. Ha annunciato che il prossimo romanzo sarà ambientato nel 2027, ma scritto nel 2024, e che per rispettare la cronologia interna dovrà attendere tre anni prima di consegnarlo. «Nel frattempo», ha detto, «lo riscrivo ogni volta che il futuro cambia.»
9